Una scuola superiore di Pergine Valsugana (TN) visita il Dipartimento per raccontare la propria “esperienza di protezione civile”
Con il progetto “Piccoli comuni grande prevenzione” gli studenti hanno potuto sperimentare una serie di “attività di protezione civile” a supporto del Comune
Il 13 maggio gli studenti e i docenti dell’Istituto di istruzione Marie Curie e l’Amministrazione Comunale di Pergine Valsugana (TN) completano, con una visita didattica alla sede operativa del Dipartimento nazionale della protezione civile, un interessante percorso di valorizzazione del piano di protezione civile comunale non solo come strumento tecnico-amministrativo, ma anche come occasione concreta di educazione alla prevenzione, alla cittadinanza attiva e alla responsabilità verso la propria comunità.
Attraverso le diverse competenze presenti nell’Istituto, dall’ambito scientifico e ambientale a quello informatico, comunicativo, economico-sociale e tecnico-territoriale, gli studenti hanno esplorato possibili modalità per contribuire alla diffusione, alla comprensione e alla manutenzione civica del Piano comunale.
In questo “compito di realtà” gli studenti hanno potuto dare un orizzonte di senso al proprio studio quotidiano con la sperimentazione di una serie di “attività di protezione civile” a supporto del Comune: dalla progettazione della segnaletica dei punti di raccolta, acquisiti prima in via satellitare, alla realizzazione di video esplicativi sui contenuti del Piano comunale, un documento tecnico molto corposo e poco conosciuto, che è stato veicolato anche, in modo semplice e immediato, grazie all’elaborazione di una brochure informativa rivolta alla popolazione. Tutto questo, prestando particolare attenzione all’accessibilità dei prodotti realizzati, che devono poter essere fruiti in modo semplice da più persone possibili.
L’iniziativa valorizza il ruolo della scuola come presidio di cultura di protezione civile: una “scuola che fa sistema”, come ama autodefinirsi, in cui i giovani possono imparare a leggere il territorio, riconoscere i rischi, comprendere le procedure ma diventare anche parte attiva di una comunità più consapevole e preparata. Un percorso che, nello specifico dell’Istituto Marie Curie dura dalla terza alla quinta superiore e prevede, oltre a lezioni teoriche specifiche, anche visite didattiche nei luoghi dove si fa protezione civile e la sperimentazione di prove tecniche di soccorso.
Il Dipartimento è particolarmente interessato a questo tipo di esperienze, nella convinzione che sia sempre più urgente e necessario investire nelle nuove generazioni per diffondere la cultura di protezione civile. Per questo, ha voluto conoscere più da vicino il progetto, che potrebbe diventare “un modello” da realizzare più a vasta scala.